domenica 4 settembre 2011

FESTA AL PONTE

32° Festa del Vecchio Ponte. Ponte alla Chiassa. AR.

Il sabato sera invece della discoteca. Casino sovrumano di voci che rimbombano sotto la tettoia. Urla per sovrastare il casino altrui. Ulteriore casino che si crea.
Più che i volumi assordano le frequenze sonore. Ci trasformiamo tutti in soprano per sostenere una conversazione. Le mamme spingono i passeggini avanti, comunque avanti, sugli stinchi e le caviglie altrui come se guidassero rompighiaccio. Le nonne accaparrano posti alle tavolate impiegando ogni pezzo disponibile di abbigliamento in sovrappiù: pare che partano armate di guardaroba mezza stagione alla bisogna e le vedi lì, solitarie, l'aria incarognita da cane da guardia, sole tra un mare di sedie vuote e facce altrui altrettanto incarognite che vorrebbero quei posti. I più spiritosi chiedono se le persone che le occuperanno sono ancora a casa.
Ma le feste popolari sono anche questo. Poche storie.
In compenso la coda alla cassa si snoda veloce ed in dieci minuti siamo seduti. I maccheroni al sugo (ragù) sono da paura, giusti in tutto: unto, sale, aromi, carne, spessore e ruvidezza della pasta.

Il costoliccio (il custoliccio) è eccellente. Le salsicce (i rocchi) un po' salatine ma si può fare. Il vino rosso sincero, anche se un po' "vinoso" e si taglia col coltello.
Scelta tra due torte: buone. Ci rinuncio. Le porzioni di tutte le portate sono tutt'altro che nouvelle cuisine... E c'ho un'età.
La lingua parlata cambia radicalmente appena passate le mura. Non che in città si parli meglio, ben inteso. Ma certe raffinatezze si notano solo qui. A riprova i vicini commensali urlano che una tal signora è: "altalocata"...
Del resto si parla di "signora", quindi donna, quindi ci va il femminile di alta. Non il maschile di alto.
Poi va via la luce.

Salta la festa danzante, la corrente alle casse per le ordinazioni e la nostra festa finisce al bar per prendere il caffè.
A casa un sorso di amaro di Camaldoli funge da idraulico liquido. Ci va tutto.

3 commenti:

ignominia ha detto...

ovvia che bello le sagre popolari!!!!
ingrom

Melinda ha detto...

Momenti magici. irrinunciabili. Persone e azioni che solo lì puoi vedere.
WIWA le feste!!!!

Melinda ha detto...

Posto io a posto suo:

Peccato che ve ne siete andati per gli appuntamenti al buio perchè le
Dark Rooms vanno di moda e il divertimento era assicurato! Non è che la
"Alta"locata si è seduta su una pila di vestiti delle Nonne
incarognite? Scherzo
Baci.
L