venerdì 8 aprile 2011

TWO vs ONE


Se è vero che la vita da single è MOLTO più comoda della vita con/divisa, -

da single puoi decidere in autonomia il punto di cottura della pasta,
non devi discutere con nessuno su quale programma tv guardare o quale dvd inserire nel lettore,
sei autorizzato a fare tutte le puzze che vuoi sotto le coperte senza dover discutere e/o negare di esserne l'autore,
puoi passare la notte russando fino a prosciugarti la gola senza doverti sorbire il rimbotto mattutino,
hai la possibilità di leggere sempre per primo il giornale e non ti dovrai accontentare di una copia sgualcita da precedente lettura,
puoi far mangiare il criceto al gatto ed inventare che è morto d'infarto sulla ruota,
etc. etc. etc. -

ci sono alcune cose che è ESSENZIALE fare in coppia.

Come per esempio quando sei in cima alla scala per controllare la chiusura superiore di una finestra, ed hai bisogno che qualcuno muova il meccanismo di blocco che, naturalmente, sta a livello del pavimento. Le braccia non arrivano laggiù, paletti appositi per la cosa non ci sono.
Ed allora sei costretto a rinunciare al controllo e tenerti lo spiffero fino all'arrivo del tecnico.
O invitare qualcuno a cena o stabilmente a vivere con te.

C'è dell'altro, lo so.
Di molto più importante del semplice tirare o spingere la maniglia per decidere che in "two is megl che one".

Ma le grandi illuminazioni arrivano di fronte alle banalità.
Buddha non capì parecchio grazie ad una semplice ciotola di legno?

7 commenti:

ignominia ha detto...

bel post Meli, mi spiace che tu senta il bisogno di riflettere su questa realtà di coppia/non coppia... se non ci fosse il problema non c isarebbe bisogno di rifletterci sopra, e questo mi da un po' di strizzone al cuore sapendo che ancora ti dibatti in merito... posso solo dire che se hai bisogno di un assistente che ti passi il martello quando sei sulla scala usa me quando vengo a trovarti...bacione
ansig

titina ha detto...

Sono d'accordo, bel post. Two is megl che one? Potrei aggiungere un elenco corposo di pro e contro (a cominciare da quando c'è un unico bagno in casa o quando puoi telefonare da fuori e dire comincia a mettere l'acqua per la pasta). Provo a rifletterci ma tanto non ne vengo a capo, oppure la butto lì, casa vuota ma cuore pieno? Ma pieno di un sacco di cose...

Melinda ha detto...

Ho trovato altro:
quando fai la focaccia non sei costretto a mangiartene una teglia intera per finirtela da solo. Tanto non la congelerai MAI.

ignominia ha detto...

ora avete dati il via alle riminescenze...(rimini-scenze?)
Da soli si possono mettere sui muri le schifezze artistiche più svergognate e nessuno è autorizzato a commentare. Da soli si sta svegli e si va a letto ma soprattutto si mangia quando abbiamo voglia noi! Da soli si ha la libertà di tornare a casa a piacimento senza dover negoziare o avvisare. Da soli si può vivere da zingari (anche in casa) senza dovere niente a nessuno.
In due ci si tiene caldi d'inverno, si condividono commenti su film, libri e notizie in tempo reale. In due ci si sente parte di un qualcosa anche se ci struttura più di quello che vorremmo, ma non siamo delle ruote senza assi, che ruzzolano giù per la collina della vita...In due si cresce per forza, si impara a negoziare e ad adattarsi mentre da soli si rimane dei bambini viziati.
Ma se hai problemi di focaccia extra puoi sempre portarla ad amici, il fatot che la mangi è solo perchè hai da colmare un vuoto che non ci sarebbe se non fossi da solo... oppure la mangeresti ugualmente perchè è così bello strupparsi di cibo in compagnia! Insomma, l'importante è cercare di vedere il lato buono delle cose, di tutte le cose...

perling

titina ha detto...

Bravo. Ieri comprato euro 1,50 di focaccia buonissima, ma TANTA. Mangiata TUTTA io. Ieri sera nausea. Però poi se mi sveglio la notte e vado in giro per la casa non ho paura di svegliare nessuno...La verità è che finchè c'era mio figlio non ci pensavo tanto, ora ho la sindrome del nido vuoto...cha casino.

Melinda ha detto...

Per dare una conclusione alla vicenda:
stamani è venuto il tecnico - detto TENNICO qui ad Ar - ed ha sistemato la finestra ENORME.
Non si trattava di essere uno o due per sistemarla, anche se pure lui ha avuto bisogno del secondo per fare il lavoro. Era solo che dopo 3 anni la finestra doveva essere un po' sollevata... Era calata verso il basso.
Pure lei?

Così che uno o due non avrebbe fatto la differenza.
LOL.

ignominia ha detto...

per le finestre forse... per altro fa sempre differenza tant'è che si passano vite a cercare di imparare a vivere da soli, e di farne una forza... questo perchè siamo una specie gregaria..