Avevo scritto questa pagina alla fine di maggio, ma poi per scaramanzia non l'avevo pubblicata. Ora posso farlo passando da cretino, ma non da fattucchiera. E la differenza c'è!
Ho riletto il post e mi è piaciuto, quindi non volevo si perdesse nella lista dei post "da modificare".
Eccolo:
Pensavo ci volesse qualcosa di speciale per prepararsi ad un compleanno imminente: una bella festa, una bella tovaglia e allegria.
Invece mi sono preparato all'evento trovando la forza di dire no a CHI non ho mai avuto la forza neppure di dire di "mah": cioè il mio ex datore di lavoro. Ma la proposta che mi avevano fatto era inopportuna e sconcertante..., come tutte le altre a cui avevo detto sì, del resto: dopo il calcio sui denti di tre anni fa dovevo fare le valigie, affittare il gatto, mettere a tacere gli urlanti impegni per tre mesi estivi, caricare la macchina e farsi un migliaio di chilometri, cercare casa o un buco da dividere... e poi tornare verso casa alla fine del contratto con le pive nel sacco. E ancora attesa in prospettiva.
Non è poco per me. E' come aver finalmente disceso qualche gradino verso l'umanità, il rispetto di me stesso, il riconoscimento dei miei desideri a dispetto della perfezione e del senso di responsabilità che mi hanno guidato fin'ora.
Andava fatto. Non avevo scelta. E pure lì dove fino a poco fa la scelta non me l'ero data, ho avuto la forza di farlo. Quindi complimenti a me.
Invece per prepararmi al compleanno, uno a uno, giorno dopo giorno, mi fermo per strada o mi blocco guardando in basso dalla finestra, perché rivedo le persone lontane, quelle scomparse e le vedo passare accanto a me, per strada, come presenze vive e vegete.
Anche un po' indifferenti al mio passaggio. Ma questo non mi irrita. Anzi. Mi fa ben capire che anche se io vedo altre persone e do loro la fisicità e la presenza mancante di altri, loro, i morti intendo, hanno compiuto quel passaggio, che mi esclude senza appello dalla loro vita.
E' fatta. Loro sono oltre. Casomai son io che m'intigno.
Resta invece da capire perché prima di un compleanno io veda i morti...
Forse sto solo per morire e allora i neuroni impazziti mi fanno vedere defunti e scomparsi, per sapere chi lascio e a chi vado incontro? Questa più che una spiegazione pare una sceneggiatura...
O forse soffro solo di un attacco di caldo soffocante che ha seccato la poca materia grigia?
Forse il caldo non solo ha seccato la materia grigia, ma mi ha portato dritto dritto verso la neuro deliri?
Mah. Per ora tiro fuori tovaglie e piatti e bicchieri per festeggiare.
Poi vediamo che accade.